Mobilificio
Lorenzini, dal 1876 a Cortona...
Non
e' comune il fatto che per 4 generazioni in una famiglia si operi
nello stesso tipo di attivita' lavorativa. Eppure a Cortona, esiste
una famiglia Lorenzini, rappresentata oggi dalla ditta "L.M.
Lorenzini Mobili ". Attitudine? Vocazione ? L'uno e l'altro
insieme sicuramente rafforzati da valori tradizionali, fortemente
avvertiti ed espressi. Si parte con l'attivita' di falegname svolta
da Lorenzini Antonio coniugato con Carlini Cesira, da cui ebbe
24 figli, di questi Osvaldo, nato nel 1886, che segue l'attivita'
del padre ed a 18 anni si trasferisce a Milano per ragioni di
lavoro. Alla morte del genitore torna a Cortona e prende in mano
l'attivita' iniziata per proseguirla ed incrementarla con spirito
d'iniziativa. Una foto documento del 1909, lo mostra attivo nella
sua bottega artigiana .
La
compagna di questi Ostilia Brunori, fu una moglie ideale. Gli dette
5 figli, Tonina, Libera, Giordano, Ferrer e Roberto, che si porto'
dietro durante la prima guerra mondiale per seguire il marito in
ogni spostamento dovuto agli obblighi militari. Li vediamo cosi'
a Livorno dove Osvaldo, padre e marito, presta il servizio di base
presso il cantiere Aeronautico e Navale nel reparto specializzato
in falegnameria, dove fu inviato per le sue capacita' lavorative.
Ma la famiglia e' grande, i bisogni notevoli, i sussidi modesti.
Cosi' Osvaldo e Ostilia nelle ore serali e notturne, quando la liberta'
dal servizio militare lo concede, lavo rano insieme costruendo burattini
di legno per teatrini ambulanti. Finita la guerra e ritornato a
Cortona, Osvaldo riprende l'attivita' classica di falegname artigiano
con piccolo commercio di mobili.
Intanto
i figli crescono, le femmine si sposano, la bottega di Via Guelfa
diviene piccola. Sempre in Via Guelfa un po' piu' in alto si prendono
altri locali. I tre ragazzi si fanno uomini, attraverso la pratica
del lavoro quotidiano, l'osservazione e l'insegnamento del Padre.
Ad
un certo punto sono in 4 a lavorare, e nel piu' bel momento di questa
unione che si e' fatta piu' intima, per il crearsi di tre nuove
famiglie, Osvaldo muore.
Dal dolore, sull'esempio del padre, ecco i tre fratelli stringere
i pugni, rinnovando un impegno talvolta piu' grande delle loro forze
e vanno avanti.
Cio' significa produrre in Cortona dove si e' nati e cresciuti per
piu' di generazioni, svolgere un lavoro in locali esegui, talvolta
angusti, portare il "Mobilio" da un locale all'altro per
le varie fasi di lavorazione con il" carretto a tre ruote "
.
Conoscere le strade in saliscendi della stupenda Cortona puo' far
comprendere piu' facilmente i disagi affrontati. In questo tempo
i mobili costruiti vengono assorbiti oltre che dal mercato interno
di Cortona, da Camucia e dalla montagna Cortonese, poi, ampliandosi
l'orizzonte delle conoscenze, attraverso l'apprezzamento dei prodotti,
anche il mercato si allarga.
Si
serve l'Umbria, si trasportano i mobili a Roma, a Firenze ecc..
, affidandosi ai pochi corrieri del tempo, proprietari di un camion.
Portare una camera da letto a Roma significava nel' 50, partire
da Cortona il lunedi' notte e considerare un successo se il venerdi'
seguente si riusciva a tornare in famiglia.
Ecco
arrivare gli anni ' 60, ecco arrivare per la " L.M. "
uno dei piu' grandi riconoscimenti di allora. Il diploma e medaglia
d'oro offerti dallaCamera di Commercio di Arezzo per gli oltre 87
anni di attivita' artigiana ( 30 Maggio 1963).
La
soddisfazione e' grande, ma ecco sorgere altri problemi. I tre fratelli
Ferrer, Giordano e Roberto, non sono piu' giovani e fanno entrare
nella ditta i loro figli.
Adesso sono in 6.
In
Cortona il mercato interno si riduce anche a causa dell'emigrazione
di diversi abitanti e le botteghe di lavoro ora sono veramente inadatte
ed insufficienti.Pur utilizzando le stesse, come luoghi di rappresentanza,
la produzione dei mobili, deve spostarsi a Camucia.
Siamo
fra il 1965 ed il 1970, anni famosi per gli alti costi dell'edilizia,
del cemento armato, del ferro, della manodopera, ed i titolari quindi
si adeguano al principio che, se si vuole andare avanti, si deve
cambiare indirizzo produttivo ed acquistare una fisionomia che permetta
a tutti di produrre nell'accostamento dell'esigenze di mercato.
Sono
superati i 125 anni dell'azienda e se nel ' 70 si era giunti alle
regioni limitrofe alla Toscana, oggi la " L.M. ", con
una punta di orgoglio puo' dire di aver raggiunto tutte le regioni
d'Italia, accostandosi anche all'estero, come per esempio Stati
Uniti d'America.
E'
una delle Aziende piu' vecchie e diciamo pure piu' organizzate nel
settore della produzione dei mobili artigianali. Ha 14 persone addette
compreso i titolari.
E la quarta generazione di figli e' gia' entrata a far parte all'interno
dell'azienda.
La
" L.M. " , possiede all'interno uno studio di progettazione
per qualsiasi esigenza, e per l'accurato studio di modelli. Proprio
la produzione di mobili in stile antico e Toscano, che la "
L. M. " si distingue, continuando a far vivere le tradizioni
dei suoi avi, utilizzando legni come il Castagno, Noce Nazionale,
Tiglio, pioppo ecc...
I
titolari attuali e la nuova generazione, che sta crescendo all'interno
dell'azienda, con una vastissima esposizione permanente di arredi
di ogni tipo, con sicurezza ed amore, dando con cio' la garanzia
di una competenza derivata dalla ricca esperienza acquisita negli
anni, non trascurando mai quel pizzico di fantasia e di creativita'
che solo l'artigiano puo' dare.
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